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Relazione tecnica della Ragioneria di Stato

I conti a me non tornano!!! Nella relazione tecnica della ragioneria di stato, non viene menzionato il risparmio derivato dal dimezzamento dell’indennità di 400.000 precari che prendono una media di 6 mesi di sussidio e che con la nuova norma ne riceveranno solo per 3. Il risparmio è quantificabile in almeno 1 miliardo di euro. I nuovi beneficiari saranno (secondo la relazione): 150.000 lavoratori dipendenti che lavoreranno meno di tre mesi all’anno , quindi il costo non può essere superiore a 150 milioni di euro e (sempre secondo le sime della relazione) 75 mila co.co.pro. per un costo intorno ai 300 milioni di euro. L’ASDI è coperta solo per 200 milioni di euro e solo per il 2015 e 2016. A questi ci aggiungiamo circa 1 miliardo di euro della Mobilità che verrà inglobata nella NASPI dal 2017. Sommando tutte le voci, si arriva a 1,5 miliardi,  che sono i soldi effettivamente finanziati dal governo, ma il miliardo risparmiato dalla ASPI dov’è andato a finire??????

Stima oneri
Sulla base dei dati dell’anno 2013 sono stati considerati i seguenti valori di riferimento alla base della valutazione:
•numero assicurati ASpI e Mini-ASpI nell’anno pari a 14.932 mila lavoratori;
•frequenza annua di ricorso alla prestazione ASpI e Mini-ASpI stimata in 9, 1% dei soggetti
assicurati ottenuta rapportando il numero dei beneficiari della prestazione con data di cessazione del rapporto di lavoro nel 2013 (1.360 mila beneficiari) e il numero di lavoratori
assicurati nello stesso anno (14.932 mila corrispondente ad una media annua di 12.43J
mila);
• retribuzione media mensile dei beneficiari delle prestazioni ASpI e Mini-ASpI pari a 1.527
euro;
• indennità media mensile deile prestazioni ASpI e Mini-ASpI pari a 880 euro.
Sono state effettuate le seguenti ipotesi:
•llll numero di assicurati costante nel tempo;
•variazione del numero di beneficiari della prestazione sulla base:
delle evidenze tendenzial.i del primo semestre 2014 (numero di domande ASpI e Mini-ASpI presentate nel primo semestre 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), la platea dei beneficiari è stata incrementata del 13%. Si fa presente che in via cautelativa l’incremento è stato applicato indifferentemente alle prestazioni ASpI e Mini-ASpI sebbene l’aumento si registri in misura più consistente per la sola prestazione Mini ASpI. Pertanto il numero dì soggetti considerato per la generazione 2015 è pari a circa 1.540.000;

a partire dal 2016 sulla base della variazione del tasso di disoccupazione previsto da! quadro macroeconomico tendenziale descritto dalla nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2014;

a partire dal 2017 tenuto conto del transito a normativa vigente in ASpI di soggetti dalla ex mobilità ordinaria è stata considerata una generazione di nuovi entrati con caratteristiche proprie stimate a partire dagli estratti contributivi dei soggetti entrati in mobilità nel 2013. La limitazione a 18 mesi della prestazione attenua sensibilmente l’effetto di incremento degli oneri per questa tipologia di soggetti;
o dell’effetto inclusivo della norma che aumenta il numero dei soggetti con requisiti utili a percepire il nuovo trattamento in caso di cessazione involontaria del rapporto di lavoro (aumento dal 96,0% al 97,2% rispetto a! numero medio di lavoratori assicurati). La frequenza di ricorso alla prestazione per questa platea è ipotizzata pari al 44% (100.000 soggetti).

proiezione della retribuzione media mensile dei beneficiari sulla base del quadro macroeconomico tendenziale descritto dalla nota di aggiornamento del’ Documento di Economia e Finanza 2014; per ragioni prndenziali non è stato preso in considerazione l’effetto della riduzione media della retribuzione di riferimento che con la proposta di modifica normativa conseguirebbe dal calcolo come media degli ultimi quattro anni e non due come previsto attualmente.
..
4 La stima della durata media della prestazione è stata effettuata a partire dalle informazioni di archivio sulla contribuzione pregressa dei beneficiari dì trattamento ASpI e Mini AspI dell’anno 2013, escludendo i periodi contributivi che hanno dato luogo ad una precedente prestazione dì disoccupazione, stimando un numero di mensilità pari a circa 11,5; considerando la possibilità di reimpiego durante il periodo di percezione della indennità il numero di mesi utilizzato ai fini della stima è stato pari a circa 8. La durata media a normativa vigente è stimata a partire dal dato 2013 e incrementata per effetto del previsto aumento del numero di mesi indennizzabili tenendo peraltro conto dell’effetto di sterilizzazione previsto dalla L. 92/20 12 a partire dal 2016 e dagli effetti procurati già a normativa vigente derivanti dalla confluizione dell’indennità di mobilità a partire dal 2017.

La tabella che segue mostra i valori utilizzati nella stima relativi alla durata media effettiva della prestazione in ipotesi di normativa vigente e proposta di modifica:normativa sulla platea esaminata, tenendo conto delle generazioni di lavoratori che avrebbero percepito la vecchia indennità di mobilità….

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